Quando un'azienda italiana riceve una fattura per servizi da un fornitore stabilito fuori dall'Unione Europea, il documento generalmente non espone l'IVA italiana. In questi casi trova applicazione il meccanismo del reverse charge esterno, previsto dall'art. 17, comma 2, del DPR 633/1972
L'imposta deve quindi essere assolta dal committente italiano mediante emissione dell'apposito documento elettronico di integrazione/autofattura, utilizzando il codice TD17 per gli acquisti di servizi dall'estero. Dal 1° luglio 2022, infatti, la trasmissione del documento elettronico tramite Sistema di Interscambio (SdI) ha sostituito il precedente esterometro.
Quando utilizzare l'autofattura TD17
Fornitore stabilito in un Paese UE e in un Paese Extra UE
Per gli acquisti di servizi da soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro o da fornitori extra UE, è necessario integrare la fattura ricevuta tramite documento elettronico TD17, emettendo una autofattura, assolvendo quindi l’iva mediante inversione contabile.
Esempi comuni: consulenze professionali, servizi cloud, software SaaS, canoni di licenza, advertising online, hosting web e servizi digitali acquistati da fornitori statunitensi, svizzeri o di altri Paesi extra UE.
Se desideri approfondire anche la generazione e l'invio dell'autofattura elettronica con Starty ERP, consulta il relativo articolo dedicato.
Configurazione preliminare
Prima di procedere con la registrazione della fattura, è importante verificare la corretta configurazione delle tabelle.
1. Configurazione dell'aliquota IVA
Creare o verificare la presenza di un codice IVA dedicato, ad esempio:
22% Servizi Extra UE
L'aliquota sarà normalmente pari al 22%, ma si consiglia di utilizzare una codifica specifica per:
distinguere facilmente le operazioni nei report IVA;
semplificare le verifiche contabili e fiscali;
ottenere estrazioni statistiche più precise.
È inoltre consigliabile associare conti IVA dedicati per la corretta rilevazione contabile dell'imposta a debito e a credito.
2. Configurazione del tipo documento
Verificare la presenza di un tipo documento dedicato, ad esempio:
Autofattura Acquisto Servizi Extra UE
Parametri consigliati:
Tipo documento base: Fattura Fornitore
Riferimento tipo documento: Autofattura
Sequenza protocollo CEE: valorizzata
La sequenza protocollo CEE è fondamentale perché consente la corretta numerazione dell'autofattura nel registro IVA vendite.
3. Configurazione dei registri IVA
Il tipo documento deve essere associato a:
Registro IVA Acquisti
Utilizzando la sequenza protocollo documento.
Registro IVA Vendite
Utilizzando la sequenza protocollo CEE.
La registrazione contemporanea nei due registri consente di applicare correttamente il meccanismo del reverse charge, generando IVA sia a debito sia a credito e neutralizzando l'effetto finanziario dell'imposta, salvo limitazioni alla detrazione.
Come registrare una fattura di servizi Extra UE
Per registrare correttamente l'operazione:
Accedere a Acquisti → Fatture Fornitore.
Fare clic sul pulsante "+".
Selezionare il tipo documento Autofattura Acquisto Servizi Extra UE.
Indicare il fornitore estero.
Inserire il servizio acquistato.
Selezionare il codice IVA dedicato configurato in precedenza.
Completare e salvare la registrazione.
Risultato della registrazione
Al termine dell'operazione il gestionale:
registra la fattura di acquisto;
genera l'autofattura ai fini IVA;
movimenta contemporaneamente il registro IVA acquisti e il registro IVA vendite;
rileva l'IVA sia in addebito sia in accredito secondo le regole del reverse charge.
Con un'unica registrazione viene quindi gestita in modo completo l'operazione fiscale e contabile.
Nota: nell'esempio è illustrato l'inserimento diretto della fattura senza ordine d'acquisto e senza entrata merci. La stessa registrazione può essere generata anche partendo da un ordine o da un documento di entrata merci, se previsto dal processo aziendale.
